Gruppo Giovani Nicolosi

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Diario di Bordo



Rassegna stampa - noi siamo TOLLERANZA

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L’ESSENZIALE ONLINE - Far West in pieno centro a Firenze dove un uomo ha aperto il fuoco in un mercato, uccidendo sul colpo due venditori ambulanti senegalesi, prima di rivolgere l’arma verso se stesso: il killer è un 50enne pistoiese, Gianluca Casseri, che secondo i primi accertamenti delle forze dell’ordine era vicino agli ambienti di estrema destra di casa Pound, aveva un regolare porto d’armi e una pistola regolarmente denunciata. Il killer non era armato, ma dopo il diverbio si allontana per andare a prendere la pistola. Al suo ritorno in piazza Dalmazia, dove era in corso il mercato cittadino, estrae l’arma e fa fuoco uccidendo Samb Modou, 40 anni, e Diop Mor, 54 anni.

Sconvolto dall’accaduto anche il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che ha parlato di «barbaro assassinio» e «si è fatto interprete del diffuso sentimento di ripudio di ogni predicazione e manifestazione di violenza razzista e xenofoba».

 

REPUBBLICA - Una folla colorata e ordinata è sfilata per le vie del centro di Salerno per urlare "No al razzismo". Questa mattina la comunità dei senegalesi, insieme alla Cgil di Salerno, è scesa per le strade non solo per testimoniare la propria solidarietà nei confronti dei due senegalesi uccisi a Firenze ma anche per sottolineare che episodi come "quello avvenuto a Salerno il 12 dicembre quando un nostro fratello è stato aggredito per un posto auto non devono ripetersi".

 

ADNKRONOS - Torino, 10 dic. - Momenti di tensione al campo nomadi della Continassa di Torino dove questa sera alcuni manifestanti che stavano partecipando a una fiaccolata di solidarieta' della ragazza di 16 anni che nei giorni scorsi ha denunciato uno stupro, hanno dato fuoco ad alcune baracche. Secondo la gente del quartiere Vallette, infatti, dove sarebbe avvenuto lo stupro, i responsabili della violenza apparterrebbero al campo nomadi. Intorno alle 18.30 in circa 200 erano partiti per una fiaccolata di solidarieta'. Sul posto sono presenti le forze dell'ordine che stanno tentando di riportare la situazione alla calma.

Torino, 12 dic. - (Adnkronos) - "Scusatemi. Ho visto in tv le immagini delle fiamme al campo nomadi e mi sono sentita male". Chiede scusa, in una lettera pubblicata nella serata di ieri su alcuni quotidiani on line, la 16enne che aveva denunciato un falso stupro da parte di due stranieri che aveva poi portato all'incendio di alcune baracche del campo rom nel quartiere Vallette a Torino. "Ho raccontato quella storia per paura", spiega indirizzando le sue scuse "soprattutto a quei bambini del campo" e "a tutta la gente del quartiere". "Sono pronta - conclude - ad affrontare le conseguenze di quello che ho fatto". Ora la giovane potrebbe essere denunciata per simulazione di reato.

 

WIKIPEDIA - CasaPound è un centro sociale di ispirazione fascista nato a Roma nel 2003 con l'occupazione di uno stabile nel rione Esquilino. Il termine comprende l'intero movimento politico, inserito nel panorama dei gruppi e movimenti dell'estrema destra italiana, che negli anni successivi si è diffuso nella Capitale e sul territorio nazionale con ulteriori occupazioni, mobilitazioni e iniziative di vario genere. Nel giugno 2008 ha assunto la forma associativa con il nome di CasaPound Italia.

 

 

 

L'EPRESSO - Un corteo silenzioso, senza bandiere, fatto di individui e non di collettivi. È questo l'obiettivo della manifestazione di sabato 17 dicembre a Firenze, organizzata dalla comunità senegalese per stringersi attorno alle famiglie di Mor Diop e Samb Modou, i due senegalesi uccisi il 13 dicembre in piazza Dalmazia dalla furia razzista di Gianluca Casseri, estremista di destra. «Abbiamo invitato tutti i cittadini a partecipare a titolo personale senza colori politici o religiosi», afferma uno degli organizzatori, l'imam Izzedin Elzir, leader nazionale dell'Ucoii (Unione delle comunità islamiche d'Italia) nonché commerciante del mercato di San Lorenzo dove si è consumata la strage, «vogliamo dare un messaggio alla città e crediamo di portare alla manifestazione almeno cinquemila persone».

Nella sola città di Firenze a novembre scorso gli stranieri erano 53mila su una popolazione di 320mila residenti.

Sulle motivazioni della strage, Pape Diaw, portavoce della comunità senegalese a Firenze, ha dichiarato: «Abbiamo subito dieci anni di politiche dell'odio [...] noi abbiamo vista una destra molto feroce, specialmente da parte di alcuni membri del passato governo che si potevano permettere di insultare gli immigrati tranquillamente nella televisione pubblica. Questo accade solo in Italia, perché in qualsiasi altro paese sarebbe stato denunciato».

«Che aria si respira in città?» racconta Stefania Saccardi, assessore al Welfare e alla Cooperazione internazionale del Comune di Firenze, «questo evento non è passato certo inosservato: tutti gli abitanti sono stati coinvolti e si percepisce una tensione differente, un richiamo ai valori che questa città sa esprimere: siamo sempre stati una comunità accogliente. La reazione è stata molto bella, quasi fosse un "serrate le fila" attorno ai nostri amici senegalesi». Una posizione condivisa anche dall'imam Elzir e da Mamadou Sallah, un altro tra gli organizzatori della manifestazione. «Per questo, noi vogliamo che sia una manifestazione silenziosa, senza strumentalizzazioni politiche». Sulla presenza di Casa Pound, che aveva aderito all'iniziativa, Sallah afferma che «sarebbe meglio non partecipasse, non è ancora il momento […] noi perdoniamo facilmente, ma non è facile trovare spiegazioni a questa tragedia».

 

WIKIPEDIA - CasaPound è un centro sociale di ispirazione fascista nato a Roma nel 2003 con l'occupazione di uno stabile nel rione Esquilino. Il termine comprende l'intero movimento politico, inserito nel panorama dei gruppi e movimenti dell'estrema destra italiana, che negli anni successivi si è diffuso nella Capitale e sul territorio nazionale con ulteriori occupazioni, mobilitazioni e iniziative di vario genere. Nel giugno 2008 ha assunto la forma associativa con il nome di CasaPound Italia.

 

Pace di Giusy Santonocito

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Pace l’umanià gridò!

Pace l’umanità rigridò!

Pace l’umanità cercò

Pace l’umanità odierna cerca!

Pace l’umanità odierna rigrida!

E ancora la tua voce

limpida, tuonante e implorante

nessun uomo codardo spegnerà

mai!

 

Nicolosi 6 Luglio 1988

 

 


 

Tratto da:

Giusy Santonocito, L'anima del Tempo, Ragusa 1999, Libroitaliano (Nuova poesia contemporanea)

 

LA NOSTRA IDEA DI . . .

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Disegno di Giorgia Di Carlo pensato per la copertina di Fede, Metodo, EsperienzaCari ragazzi noi siamo un gruppo. Un gruppo è un insieme di persone che condividono delle speranze, degli obiettivi, dei sogni, delle paure. Se non fosse così non si avrebbe un gruppo, ma una confusione di gente. La confusione si trova ovunque (ai centri commerciali, al cinema, per le strade, alla fiera) – la gente, in giro, è tutta per i fatti propri. Noi no. Noi abbiamo deciso di stare insieme, però è necessario distinguersi dalla massa, dalla confusione. Dobbiamo avere una identità. Dobbiamo sentirci parte di questo gruppo e lavorare, giocare, pregare tutti insieme. Per fare questo sono necessarie delle regole. Avete già visto che non si usano i cellulari – questa è una prima regola, perciò dite a genitori e amici di non telefonarvi, per favore. Avete visto che iniziamo sempre col segno della Croce e lo lasciamo aperto fino alla fine. Questa è un'altra nostra consuetudine importante, perché ha un significato: il nostro stare insieme è preghiera, è comunità. Avete anche visto che stiamo sempre in cerchio e anche questo ha un significato e a questo proposito voglio leggervi una cosa:

“Stare in Cerchio rappresenta il momento in cui tutti [...] sono raggruppati insieme in una posizione particolare, poiché ciascuno diviene punto indispensabile della figura più perfetta che esista, nella quale per l’appunto tutti i punti che la costituiscono sono uguali: non ce n’è nessuno più importante di un altro. Tutti importanti e tutti uguali: alla stessa distanza dal centro (immaginario) nel quale si trova l’unico punto di riferimento del cammino: Dio”(1)

Come avrete notato, ad ogni riunione c'è sempre uno strano libro: noi lo chiamiamo “Diario di Bordo” - tutti voi potete scriverci dentro e leggerlo. Ci appuntiamo i nostri pensieri, i sogni e tutto quello che facciamo. È vostro, sfruttatelo. Ma non vogliamo essere noi a dettare tutte le regole, siamo un gruppo perché ci siete anche e soprattutto voi. Tutti voi avete quel dono chiamato libero arbitrio, cui abbiamo accennato diverse volte nei nostri discorsi. Il libero arbitrio è, appunto, essere liberi di fare le proprie scelte assumendosene la responsabilità. Ogni scelta che si fa nella vita comporta delle conseguenze – che saranno buone o cattive a seconda il tipo di scelta, ma anche a seconda delle speranze che abbiamo. Per esempio, se si spendono tutti i propri soldi per comprare “gratta e vinci” ma non si vince, le conseguenze saranno di certo negative perché non solo non si raggiunge l'obiettivo sperato, ma si è perso tutto quel che si aveva. Mentre se si sceglie di volere bene un'altra persona amico/partner, è più probabile che le conseguenze siano positive: perché magari si trova affetto, amore, coccole, compagnia. Voglio raccontarvi una storia (si sistema il vecchio cartellone strappato per terra): questo gruppo è giovane, ha appena tre anni e mezzo. I primi membri che avevano la vostra età, provarono a darsi delle regole, ci trovavamo ad un'uscita. Dovevamo stare insieme due giorni e una notte. Fu bellissimo. I ragazzi furono messi davanti alla libertà, gli fu detto di scegliere gli obiettivi e le regole da seguire. Le scrissero su questo cartellone e ognuno si assunse la responsabilità firmandolo col le proprie impronte. Il momento della firma fu bellissimo. Bellissimo! Durante la notte, però, quei ragazzi disattesero tutte le regole che si erano dati qualche ora prima e così, l'indomani noi fummo costretti a strappare davanti a loro quella Carta di Gruppo. Fu un'esperienza importante, perché adesso vedete che il gruppo è ancora qui, numeroso e quei ragazzi sono cresciuti, sono ancora con noi e hanno imparato cosa significhi “stare insieme”. Anche voi oggi avrete la possibilità di dire quello che volete che si faccia, di discuterne tra di voi e di scriverlo e, più avanti di firmarlo - di sottoscriverlo: qualcuno pensa che voi siate ancora piccoli. Noi pensiamo, invece, che siate in grado di assumervi le vostre responsabilità e di pensare in modo serio. Tra di voi c'è qualcuno che è più piccolo di altri, è vero. Lo stare insieme serve a questo: ad aiutarsi a vicenda. I più grandi sono responsabili non soltanto di se stessi, ma anche dei più piccoli. Chi tra voi è agli Scout? Come si fa il saluto Scout? Qual è il significato del saluto scout? Il pollice che va messo sopra il mignolo: il più grande che protegge e sostiene il più piccolo. E ora a noi: secondo voi cosa possiamo fare, in più, per diventare un gruppo? Che impegni vogliamo prendere? Che regole vogliamo seguire?

Discorso di Elio a nome dello staff durante la riunione del 12 Novembre 2011


(1) Cfr. Basilio Elio Antoci, Fede, Metodo, Esperienza, Catania 2010, Akkuaria Edizioni (collana: I segni del tempo) pp. 102-103

 

ALFABETO FONETICO

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STRANAMORE

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"Ed il più grande conquistò nazione dopo nazione e quando fu di fronte al mare si sentì un coglione, perché più in là non si poteva conquistare niente. E tanta strada per vedere un sole disperato è sempre uguale e sempre come quando era partito. Bello l'eroe con gli occhi azzurri dritto sopra la nave, ha più ferite che battaglie, lui ce l'ha la chiave. Ha crocefissi e falci in pugno e bla bla bla fratelli, ed io ti ho sollevata figlia per vederlo meglio, io che non parto e sto a guardarti e che rimango sveglio".
(Roberto Vecchioni - Stranamore 1978)

La canzone si rifà al titolo di un film di Kubrick che, a sua volta, è ispirato al romanzo di Peter George (Allarme Rosso). Nel film si racconta l'assurdità della "Distruzione Mutua Assicurata" che, nella strategia militare è una teoria sull'ipotesi di aggressione militare con uso di armi nucleari, comportante la distruzione sia dell'attaccante che dell'attaccato. Il film e la canzone nascono nel pieno della Guerra Fredda, dove il mondo intero temeva lo scoppio di una guerra nucleare. La canzone è divisa in varie parti e si notano le varie problematiche legate alla guerra e all'incertezza politica e sociale: alcool, maltrattamenti, amori che finiscono, ideali, squadrismo. Nel testo vi è inoltre il contrasto tra gli ideali di pace di una giovane coppia e le menzogne guerrafondaie dei potenti (raffigurati dalla parola "generali"). La terza parte mette a crudo l'insensatezza della guerra: che si tratti di Garibaldi, Napoleone, Alessandro Magno alla fine si esce malconci (ha più ferite che battaglie) e non si ha una chiave che dia un senso a quanto si è fatto. Di fronte alla natura si è impotenti. E gli ideali diventano sterili oggetti (crocefissi, falci, ecc).

 

CREDERCI

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La domanda più frequente che tutti i ragazzi ci fanno, prima di entrare nel Gruppo, è quella che riguarda l'attività: "Che cosa fate?" È difficile rispondere, anzi è così semplice che sembra difficile... Noi vogliamo soltanto stare insieme, giocare, pensare, parlare, fare festa: insomma, crescere! Se avete visto quel film di Muccino che s'intitola "Che ne sarà di noi?" vi ricorderete di sicuro la scena in cui sono tutti in riva al mare e Matteo chiede "Che materia manca a scuola?" - Paolo risponde "Pensiero" - e Matteo gli dice "Vero, sei il più grande ministro dell'istruzione mai esistito"... Il pensiero... Voi a cosa pensate? Pensare è un gioco... Giocare è pensare... Venite e vedrete: ve ne renderete conto. Perché noi non siamo troppo piccoli per capire la vita e godercela. Ecco: è questo quello che facciamo!

 

APERURA ATTIVITÀ 2011/2012

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È un po' triste pensare che il tempo passi - contro la nostra stessa volontà - e che, come ogni anno ci ritroviamo a fine estate pieni di ricordi, di idee, di sogni e forse anche di speranze. Noi dello Staff abbiamo sempre continuato a pensarvi durante queste vacanze perché, anche se a volte diciamo il contrario, abbiamo a cuore questo gruppo. Anche se molte persone sono andate e altre sono venute, siamo rimasti (e siamo ancora) affezionati a tutti. OK - ora basta però di fare i mielosi e gli sdolcinati. L'estate è finita e noi siamo pronti a ricominciare. Un altro anno insieme. Abbiamo rinnovato il sito, abbiamo creato l'evento, vi stiamo scrivendo sul blog... Ma che volete di più?

  • "Non so voi, ma io ho intenzione di dare una scossa al nostro gruppo" - disse Elio
  • "Vero, è necessario conoscere gente nuova" - riprese Giusy
  • "Ed essere creativi" - soggiunse Michele con l'approvazione di Giulia che pose un amletico dilemma:
  • "Che potremmo fare per essere creativi?" - e Francesca ribatté:
  • "Ci vestiamo tutti da condottieri del passato"
  • "E chi lo fa il cavallo?" - chiese Elio

 

Come vedete, non è cambiato nulla . . . Anzi forse è cambiato tutto, ma siamo sempre noi. Ci vediamo Sabato 15 Ottobre 2011 presso il Salone della Chiesa Madre alle 16:30 - tirate fuori il condottiero che c'è in voi. Abbiamo bisogno di grandi uomini e di grandi donne per capire il mondo.

 



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Notizie Flash

Da sabato 21 gennaio 2012 si riapre l'attività alle ore 16:00 per il 1° Momento e alle ore 17:00 per il 2° Momento presso il salone della Chiesa Madre.

Ogni sabato stesso posto stessa ora!

Passaparola! Per info contattaci!